Il parco presenta la sua candidatura per un turismo sostenibile

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Continuare la formazione e l’educazione ambientale dei residenti, migliorare la sentieristica, formare guide naturalistiche esperte, favorire l’agricoltura biologica, creare un marchio di qualità del Parco, migliorare l’accessibilità dei siti web del territorio con l’intento di realizzare una “comunicazione unitaria” in tutta l’area.

Sull’analisi di questi e molti altri argomenti, si è ufficialmente chiusa la prima fase dell’iniziativa intrapresa per favorire la candidatura del Parco Gola della Rossa e di Frasassi alla Carta Europea al progetto denominato Turismo Sostenibile nelle Aree Protette (CETS). L’incontro conclusivo si è tenuto presso la sede della Comunità Montana dell’Esino-Frasassi, tappa fondamentale di un originario e decisivo processo partecipato.

Al dottor Lorenzo Pascali, il compito di presentare ai numerosissimi intervenuti, i risultati di questo studio preparatorio insieme al “rapporto diagnostico” sull’Area e il Piano d’Azione firmato da tutti i Soggetti che si sono proposti di attuarlo nei prossimi cinque anni. Un inciso doveroso per chiarire che la CETS, coordinata da Europarc Federation e, in Italia, da Federparchi ed Europarc Italia, è una certificazione tesa a favorire una migliore gestione delle aree protette e un loro nuovo sviluppo a fini turistici.

Sviluppo possibile attraverso la collaborazione tra tutte le parti interessate ad attuare strategie e piani di azione comuni, per preservare le risorse naturali, culturali e sociali del territorio e, allo stesso tempo, per migliorare la qualità di vita di quanti vivono, lavorano o soggiornano nelle medesime aree. In questo percorso, il Parco ha organizzato sei Forum cui hanno partecipato i diversi attori dell’area (operatori turistici, amministratori locali, associazioni), fornendo idee e proposte al fine di ottenere una valutazione positiva da Europarc Federation sul processo in atto.

Tutti gli intervenuti hanno contribuito a elaborare un Rapporto Diagnostico sul mercato turistico (opportunità, ma anche criticità, impatto ambientale, economico e sociale), e a definire un Piano d’Azione quinquennale composto di quarantatré azioni, ognuna delle quali ispirata ad almeno uno dei “10 Principi” della CETS.

La candidatura, come ha spiegato il dottor Merola, di Ambiente Italia per Federparchi, verrà presentata ufficialmente il 15 Dicembre insieme con le altre tre Aree protette regionali: Parco del Conero, Parco Sasso Simone e Simoncello, Parco del Monte San Bartolo. Il Parco Gola della Rossa e di Frasassi e gli Agenti coinvolti, dopo il parere favorevole dell’Unione Europea, dovranno attuare le Azioni previste per i prossimi cinque anni, migliorando così la qualità della vita e dei servizi nel territorio, indispensabili per un più equilibrato sviluppo turistico.

 

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