Il turistico del Morea forma figure “turistiche” specifiche per l’Appennino

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Fabriano – Di per sé non è una novità. Lo propone il Panzini di Senigallia fin dal 2103. Ma impostato al Morea di Fabriano questo nuovo indirizzo turistico sportivo ha quel qualcosa che fa la differenza. È improntato sull’area montana e forma figure in grado di dare le ali a politiche, strategie, intenti che nei comprensori montani a cavallo tra le province di Macerata, Ancona, Pesaro e Perugia, da diversi anni, cercano di sviluppare un’economia di servizi nel turismo e nel tempo libero in parallelo con quelli dell’artigianato e dei distretti produttivi industriali.
È una decisione che abbiamo preso in autonomia – spiega il Preside del Morea Oliviero Strona – mira a creare una figura che possa inserirsi nei servizi di promozione turistico-sportiva e svolga attività specifica di ‘accoglienza, informazione e promozione.” Un diploma con cui bussare alle porte dell’Università o per proporsi sul mercato del lavoro forte di una preparazione manageriale per eventi e servizi nel mondo dello sport.
 “Di tutti gli sport – precisa il prof. Ildebrando Falcioni – perché saranno chiamati esperti locali e federali per parlare di ogni attività sportiva, studiarne le regole, conoscere ambiente, terminologia, gestione.” Non solo calcio, pallacanestro, pallavolo ma anche atletica, ciclismo, mtb, arrampicata, deltaplano, golf, karate od ancora yoga e judo. Una figura competente utile negli assessorati dei comuni, nelle associazioni sportive, nelle federazioni, nelle palestre, nei tour operator e presso le agenzie di viaggio, negli alberghi e nei resort.
turismo sportivoIl piano di studi ovviamente ha tutte le materie del corso “turismo” con alcune varianti “sportive”. Ci sono più ore di educazione fisica e di scienze motorie; approfondimenti di anatomia e fisiologia e poi lo “sport” nelle leggi, l’economia, il management e marketing, la storia, il giornalismo, la terminologia in lingua straniera. Saranno affrontati temi come i rischi e i benefici della pratica sportiva agonistica, la tutela sanitaria, l’alimentazione ed il metabolismo e la lotta al doping. Poi una serie di corsi per formare figure tecniche relative all’animazione e all’arbitraggio, ma anche il cronometrista, l’allenatore calcio-futsal-pallavolo-basket e i primi soccorsi.
Insomma nasce la figura che mancava nel nostro comprensorio montano. Figura troppe volte improvvisata o sviluppata da autodidatta partendo dalle proprie passioni. Una figura richiesta dal nuovo turista che esige cultura e professionalità non solo nell’accoglienza ma nella costruzione del prodotto “leisure”. Una figura che formata al Morea di Fabriano, istituto perno dell’Appennino, diventa un operatore a servizio di un’unica unità ambientale che in modo professionale offre al turista e allo sportivo cime e falesie, strade e sentieri, grotte e riserve naturali, parchi e musei. Uno specialista in grado di presentare natura, storia, cultura, tradizioni, sapori e saperi. Il corso è aperto ed è possibile inserirsi chiedendo semplicemente il nulla osta.
Véronique Angeletti@civetta.tv

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